Secondo la Corte Europea di Strasburgo (sentenza 24/06/2010) spetta agli Stati decidere  se prevedere nei propri ordinamenti il matrimonio anche per coppie dello stesso sesso.

In Italia la Cassazione dice no al matrimonio gay e non riconosce leunioni celebrate all’estero, ma riconosce il diritto alla vita familiare con trattamento pari a quello assicurato alle coppie sposate.

Il matrimonio omosessuale in Italia, sempre secondo la Cassazione è intrascrivibile. Questo deriva dal fatto che non è ritenuto idoneo a produrre effetti giuridici e non dalla sua invalidità.

Con il Registro Unioni Civili istituito dal Comune di Milano, le coppie di fatto  eterosessuali e omosessuali saranno equiparate a quelle sposate per il fatto che potranno accedere a tutti i servizi forniti dal Comune per le famiglie tradizionali, anche se non avranno la possibilità di ereditare o di accedere alla pensione di reversibilità. Qualche passo avanti dunque si è fatto anche se la strada da percorrere è ancora lunga

E nel resto del mondo? I paesi scandinavi sono stati i primi a legalizzare le unioni di fatto accogliendo la decisione dell’OMS di eliminare l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali  e di considerarla una variante comportamentale dell’essere umano.

New York è il sesto Stato americano a legalizzare i matrimoni gay, e anche la Spagna ha recentemente approvato il riconoscimento al matrimonio tra gay, mentre in  Russia, paese notoriamente più repressivo, sono previste multe per chi manifesta apertamente la propria omosessualità a partire dal Gay Pride.

A Taiwan recentemente si è svolta una sfilata per sostenere i diritti dei gay e per chiedere al governo di concedere pari diritti al matrimonio per le coppie omosessuali.

Nei paesi islamici l’omosessualità è illegale, essere omosessuali significa in molti casi perdere non solo i propri diritti, ma essere puniti con il carcere o con la pena di morte.