Parlare di barriere architettoniche significa fare riferimento a tutti quegli elementi che non consentono la completa mobilità alle persone che si trovano in condizioni di movimento (temporaneamente o permanentemente) limitate, e che costituiscono dei veri e propri ostacoli, a volte insormontabili, che rendono non solo molto difficile a questi individui compiere autonomamente anche le più normali attività quotidiane ma che addirittura determinano una forte discriminazione di tutti questi soggetti i quali, a causa di ridotte facoltà motorie, visive o uditive, subiscono un limite alla possibilità di partecipare a molte situazioni di vita sociale.

Le persone non direttamente interessate spesso non ci pensano ma in ogni città sono presenti innumerevoli ostacoli di questo tipo, in qualsiasi contesto infatti esistono, purtroppo, barriere rappresentate ad esempio da elementi architettonici come parcheggi, porte, scale o corridoi, oppure da oggetti ed arredi quali armadi, lavandini, tazze WC, o addirittura esse sono rappresentate invece dall’assenza di determinati accorgimenti come scorrimano o segnaletica opportuna.

Nonostante iniziative lodevoli come il sito Meetinability (interamente dedicato all’accesbilità per gli utenti disabili al mondo dello studio e del lavoro), la normativa in merito (la più recente è rappresentata dal Testo Unico sull’edilizia n. 380/2001) preveda la totale eliminazione di ogni tipo di barriera architettonica, nonostante l’abbattimento di questi ostacoli sia stato sancito dalla Costituzione come un diritto del cittadino, i passi da fare per rispettare le condizioni di accessibilità, adattabilità e visibilità sono ancora moltissimi.

Ovviamente eliminare tutti quegli elementi che costituiscono un ostacolo;per i diversamente abili è un’impresa impossibile e forse addirittura irrealizzabile, si possono però adottare tutta una serie di soluzioni che, con l’aiuto di ausili e determinati accorgimenti, sono in grado di modificare significativamente la qualità di vita sociale dei disabili.

Una delle conquiste più importanti al riguardo è la diffusione degli ascensori per disabili, dai montascale o gli elevatori (anche esterni), che risultano utili sia a persone costrette su una sedia a rotelle che agli anziani o coloro che soffrono di problemi cardiovascolari. Ne esistono di diversi modelli, adattabili ad ogni tipologia di scala e richiedono requisiti quali la larghezza della scala, dimensioni della piattaforma o della cabina ascensore sufficienti ad ospitare una carrozzina, adeguata collocazione del quadro dei pulsanti, spazi adeguati all’imbarco-sbarco e un dislivello non superiore ai quattro metri.

Per gli elevatori esterni è necessario anche predisporre protezioni dagli agenti atmosferici oltre all’opportuna valutazione di tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla legge.

Parlare di ascensori per disabili significa anche fare riferimento ai sollevatori, grazie ai quali è possibile consentire alle persone con difficoltà di movimento di accedere a tutte le stanze in cui è prevista l’istallazione di un binario e, per coloro che non sono in grado di usare le mani esiste una versione azionabile e gestibile attraverso un comando a filo o telecomando.