I consumatori sono spesso sorpresi dall’imparare che le informazioni nutrizionali delle etichette non sono quasi sempre esatte, come invece ci si poteva immaginare. Parte di questo problema è integrato nel sistema ed è pensato per offrire solo una panoramica dei nutrienti che ci sono in un determinato cibo, non la sua composizione precisa.

In Italia inserire le etichette nutrizionali non è obbligatorio (ma da dicembre 2016 lo sarà), in ogni caso la maggior parte dei produttori le mettono e oramai i consumatori si aspettano di trovarle.

Da tenere presente che le informazioni contenute su un’etichetta (calorie, proteine, carboidrati, ecc) sono un conteggio medio per quel determinato cibo e potrebbero non rispecchiare esattamente ciò che avete tra le mani.

Il concetto di “valore medio” include quello che indica meglio la quantità di nutrienti di un dato alimento, tenendo conto di eventuali tolleranze che sono dovute alle ovvie variazioni stagionali, oltre che alle abitudini dei consumato e a tutta una serie di altri fattori che potrebbe essere difficile stabilire con precisione a priori. Questo accade, purtroppo, sia per prodotti di sotto marca che per soluzioni famose e affidabili: prendiamo un famoso tonno in scatola come Rio Mare ad esempio, i valori nutrizionali sono per lo più esatti ed attendibili, ma potrebbero alla fine variare leggermente a seconda della quantità di tonno effettiva che c’è in scatola, tra le altre cose. Lo stesso vale anche per la pasta che per i dolci.

Tenendo presente questo, ecco alcuni consigli:

  • utilizzare il conteggio calorico come una guida, non come una garanzia. Anche se non è un calcolo accurato come si pensava, le etichette nutrizionali sono ancora utili e possono essere usate per ottenere una stima approssimativa del contenuto nutrizionale degli alimenti;
  • non ignorare gli altri segnali. La porzione che stai mangiando ti sembra troppo grande per il conteggio delle calorie dichiarato? Ti senti pieno prima di aver finito? Oltre ai dati nutrizionali, occorre usare gli occhi, il cervello, l’esperienza, e l’appetito per valutare l’apporto finale;
  • il miglior contacalorie è il corpo. Indipendentemente da ciò che dicono le etichette, il corpo ha sempre l’ultima parola se stai ricevendo il giusto numero di calorie. Se hai problemi a perdere peso o ne stai guadagnando quando non vuoi, significa che stai assumendo troppe calorie o ne stai bruciando troppo poche.